martedì 29 novembre 2011

POESIA




L'UOMO E LE LACRIME
NASCONO INSIEME
E SOVENTE INSIEME MUOIONO,
MA POCHISSIMI SCOPRONO
CHE LA FELICITA' è UN FIUME
FATTO DI MOLTE LACRIME.

                                                                           JUAN DE SAN MATTIA

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RUSSIAN CREATIVITY



ORA MI CHIEDO:
" QUESTI SONO ELETTORI DI PUTIN O DELL'OPPOSIZIONE?"
bandiera russia 3

domenica 27 novembre 2011

KOREA: BAMBINI MUSICISTI PRODOTTI IN SERIE



 Mi ricordano le foto dei balilla "libro e moschetto", tutti in fila a mostrarsi bravi fascisti. Mi fanno venire in mente quelle enormi parate militari dei regimi totalitari -di qualsiasi colore- dove ci sono uomini tutti uguali che spariscono nelle uniformi e nei colori delle bandiere nazionali creando quasi un tutt'uno, un amalgama ordinato e spersonalizzato di popolo. Come questo gruppo di bambini: le chitarre che li ricoprono quasi interamente e il sorriso inespressivo, di plastica ricamato come gli sponsor di artefatta serenità di cui ridondano tutti i regimi. 

Come sono tristi le dittature.

Poi mi guardo intorno e vedo la civiltà della libera espressione: il beato occidente; guardo i nostri bambini, nati liberi in paesi liberi, e mi domando:

MA DAVVERO L'OCCIDENTE è FATTO DI PAESI LIBERI?

sabato 26 novembre 2011

LIBERO VOLARE: SE NON AVESSI

LIBERO VOLARE: SE NON AVESSI: Se non avessi un bisogno interiore che mi comanda di essere creativo ad ogni costo, Se non trovassi dentro di me l'impeto delle acque che t...

FELICITA'

Chi per un verso, chi per l'altro, siamo tutti alla ricerca di quella profonda soddifazione che abbiamo imparato sin da bambini a chiamare FELICITA'. Tutto l'agire umano è basato sulla ricerca della felicità. Non troverai nessuno che ti dirà: "Non voglio essere felice". Anche il suicida è spinto all'atto di uccidersi dal fatto che crede la FELICITA' impossibile da raggiungere.

PERLA INARRIVABILE PIU' NASCOSTA E COSTOSA DELL'IMMORTALITA'?

Infatti provate a chiedere a qualcuno: "Preferiresti essere profondamente FELICE oppure IMMORTALE? Probabilmente anche tu che leggi preferiresti la FELICITA'. Fra tutti i beni anch'io scelgo quello più

  • INCORPOREO, poichè non si identifica in nulla di TANGIBILE con i sensi.
  • SOGGETTIVO, poichè è uno stato interiore indipendente da tutto quello che è intorno. Ho conosciuto poveri e malati felici e ricchi infelici.
  • DEBOLE, perchè esposto al rischio di essere sempre perduto.
  • IRRAZIONALE, poichè non nasce dal ragionamento, anche se della SIGNORA FELICITA', tutti ne parlano ma nessuno la conosce.
  • CAPRICCIOSA, lei che non tollera di essere condivisa con nessun altro stato interiore: O SEI FELICE O SEI TRISTE; quello che ti risponde "così così", non è felice.
Ora mi chiedo: "Esiste una scienza per tutto in questo mondo ipocrita, ma la scienza della felicità, dov'è?"

Credo che sia un tesoro che si tramanda di cuore in cuore, tramite sussurri bisbigliati all'orechio dell'anima di chi solo li vuole udire.

BUENA SUERTE A TODOS!!!

venerdì 25 novembre 2011

LA CORSIA DI SORPASSO

UN GIORNO A SCUOLA UNA PROFESSORESSA DIEDE ALLA CLASSE DA SVOLGERE UN TEMA CHE AVEVA LA SEGUENTE TRACCIA:

"LA CORSIA DI SORPASSO. CHE COS'è PER GLI ITALIANI?"

E ne furono svolti 26. Venne fuori un pò di tutto, ma volendo fare un sunto comincierei che il codice della strada art 148 dice:  Sulle carreggiate ad almeno due corsie per ogni senso di marcia il conducente che, dopo aver eseguito un sorpasso, sia indotto a sorpassare un altro veicolo o animale, (notate la finezza)  puo' rimanere sulla corsia impegnata per il primo sorpasso a condizione che la manovra non sia di intralcio ai veicoli piu' rapidi che sopraggiungono da tergo (scrivere da dietro era troppo facile).

Ora se questa semplice norma  fosse rispettata si eviterebbe il teatrino tutto italiano di auto che si afflosciano a velocità irrisorie sulla corsia di sorpasso, con il conducente dietro che lampeggia come un temporale e romba peggio di un tuono .

Ma in Italia la corsia di sinistra dell'autostrada -o di sorpasso che dir si voglia- ha un valore tutto particolare. Sovente è il luogo:

1) della conferma del proprio ego nel caso del SUV vetri oscurati e sfanalata intermittente ritmata come il faro del molo, che se non lo fai passare diventa subito un rimorchio e poi te lo ritrovi nel parcheggio sotto casa.
2) Può essere il luogo del riposo senile dell'anziano che prende l'auto a Natale a e Pasqua. La sua manovra di sorpasso di un'autotreno che va a 40km/h si trasforma in una permanenza fino al casello d'uscita mentre tutti lo superano a destra tra improperi e ingiurie.
3) Per alcuni per i quali la macchina sembra assumere la funzione di prolungamento della virilità, la corsia di sorpasso è il luogo dove esibire il marsupio.
4) Per certo tipo di donna non c'è luogo migliore dove rifarsi il trucco; la luce dei fanali degli automobilisti "da tergo" è un ottimo modo per illuminare lo specchio!
5) E ancora c'è chi usa la corsia di sorpasso da "ultimo e per forza" con le mani strette sul volante quasi gli volesse sfuggire, trattenendo il respiro, inarcando la schiena e cercando un buco per rientrare come il topo inseguito dal gatto. 

LA CORSIA DI SORPASSO IN ITALIA DOVREBBE ESSERE TEMA DI STUDIO DEGLI PSICOLOGI, COME RILEVATORE DI PERSONALITà ED ESSERE INSERITO NEI TEST PSICO-ATTITUDINALE, PARTE PRATICA.

INSOMMA DIMMI COME SORPASSI E TI DIRò CHI SEI!

BUENA SUERTE A VOSOTROS!

IL TALENTO DEL DENARO

Quando nacque quella cosa strana che chiamarono "Capitalismo", gli diedero il nome anni dopo con la parola che più di tutte lo rappresentava: IL CAPITALE, cioè il denaro. E dunque si affacciò sul mondo l'era del denaro. Tanto fu importante da dare un nome al periodo storico; infatti si sente parlare di era capitalista e poi post-capitalista.
Insomma per essere breve, vi racconto in due parole cosa avviene in questa era: ci sono uomini che possiedono il capitale ed altri che vendono il proprio talento per avere minima parte a quel capitale, così da poter vivere o sopravvivere. Poi, col passare del tempo questi piccoletti senza un soldo facevano come le formiche e mettevano da parte il denaro guadagnato vendendo il proprio talento e pian pianino costruirono piccoli capitali, facevano progetti e si moltiplicavano adoperando anche l'ingegno.
Allora i grandi capitalisti videro in loro dei possibili concorrenti e dissero: "Stai un pò a vedè che codeste pulci crescano e ci tolgano la torta"; aggiungo la grassa, grassisima torta. Spinti dal timore escogitarono metodi di moltiplicazione infinita e surreale del denaro e li chiamaro MERCATI COMUNI, dove si scambia ciò che non esiste; ed ebbero -senti un pò-, l'idea di trasformare il denaro in numeri sulla realtà virtuale dei computer. Poi inglobarono ogni piccola realtà territoriale cercando di limitare il più possibile la libera espressione delle individualità etichettando tutto sotto nomi di grandi marchi. Questo perchè avevano paura che  il talento dell'umanità fosse superiore al talento del denaro che loro possedevano in abbondanza e dava loro il dominio del mondo. E fu proprio così che tra una champions league e un grande fratello, calpestando i talenti del mondo crearono il talento del denaro.

giovedì 24 novembre 2011

SE NON AVESSI

Se non avessi un bisogno interiore che mi comanda di essere creativo ad ogni costo,
Se non trovassi dentro di me l'impeto delle acque che tracimano dagli argini,

Se non conoscessi la bellezza e la dolcezza delle parole e fossi ignaro della loro potenza,
se potessi restarme inerte dinanzi al disvealrsi di inaudite cose;

ed ancora:

se non mi ardesse in petto il fuoco sacro della liberazione
non mi troverei tormentato notte e giorno dall'esigenza di scrivere
e mandare nella vorticosa spirale di internet le mie parole,

testimoni di una presenza aldilà della tasteria e di un essenza che va oltre
il picchiettare sincopato delle dita sui tasti.