giovedì 12 gennaio 2012

POESIA: MADRE

Dormono. Il figlio e la madre.
Dorme nel suo grembo
ed ella riposa. L'uno nell'altro, di notte


Dormono. Era calda la notte.
La luna sapeva. <<Non ricordi, oh luna
la gioia e il dolore


...il pianto che non udii
le lacrime asciutte ai suoi occhi,
le mie lacrime che invano gli prestai


...e il respiro che gli donavo nel
silenzio...quello si, ricordi oh luna,
era il mio e non fu vitale.>>


dorme e mentre ancor dorme
già albeggia...
e nel seno che gli fu culla


e nel grembo che gli fu sepolcro
ora l'alma(1) sua s'invola...
ed io fui madre ed orfana insieme.


Juan de San Mattia

(1) anima.




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Carissimi lettori questa poesia è dedicata ad una maternità che non si è conclusa con la nascita; è una poesia che sgorga dal cuore di chi ha partecipato da uomo e da poeta alla sofferenza di una madre e vuole abbracciare coloro che si trovano a fare un esperienza così dolorosa.  La poesia nasce prima del disegno, vari mesi fa,  ed oggi quando l'ispirazione mi ha fatto completare il disegno (anche questo digitale) l'ho pubblicata. 









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